San Pellegrino violentata nella notte
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La piazza più bella della città è rovinata da una striscia d'olio che imbratta i lastroni. Uno schiaffo al decoro del pezzo più importante del centro storico.

Follia e delirio a San Pellegrino, una striscia d’olio d’auto “taglia” in due l’antico lastricato. Da piazza Cappella, passando per la bellissima piazza dominata da palazzo degli Alessandri, che è servita da set a tante riprese cinematografiche e pubblicitarie, e proseguendo per il tratto che si interseca con via San Pietro. Uno sfregio nel cuore della città, che sta passando nella più totale indifferenza.

L’unico intervento possibile è stato cospargere della terra rossa, per evitare incidenti e altri problemi. E’ successo un paio di giorni fa, di notte. Alcuni residenti della zona ci raccontano frammenti del disastro. Intorno a mezzanotte, a una macchina che risaliva da piazza Cappella si è rotta la coppa dell’olio.

I proprietari del mezzo sono comunque riusciti ad andare avanti, pensando bene di entrare nella storica piazza e svoltare subito dopo la chiesa. Adesso i turisti in visita a Viterbo e i cittadini stessi si ritrovano uno dei principali monumenti sfregiato. Siamo andati a fotografare la situazione e sul posto abbiamo trovato altri mezzi parcheggiati. Una situazione insostenibile.

Servirà, questo vero e proprio schiaffo alla bellezza di Viterbo, a decidere la chiusura permanente ai mezzi nel quartiere medioevale? All’amministrazione chiediamo di intervenire quanto prima per ripristinare il decoro della piazza e della via e di proteggerla.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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