
L’approvazione del nuovo piano del commercio rappresenta un fatto grave, in quanto, a nostro avviso, è un piano privo di progettualità futura e, in parte, addirittura dannoso per il centro storico. Uno dei punti sui quali ci siamo schierati fin da subito riguarda la chiusura anticipata a mezzanotte dei locali del centro, una proposta approvata dal consiglio per la quale manca solo la revoca delle deroghe del Sindaco Arena per essere messa in atto. Potrebbe sembrare una proposta di buon senso ma conti alla mano comporterebbe la chiusura quasi immediata di molti degli esercizi notturni di San Pellegrino.
Per quanto ci siano dei posti di lavoro e delle famiglie da difendere il nostro appello non riguarda solo questo, ciò che è a rischio in questo momento è la difesa dell’identità di San Pellegrino, quella di un centro storico che è diventato luogo di aggregazione dei giovani che vivono in città. È importante difendere San Pellegrino come luogo dell’espressione culturale e spesso musicale della città di Viterbo. Questo quartiere storico ha perso da decenni, a causa di un vero e proprio abbandono istituzionale, la sua identità come centro abitato ma negli ultimi 30 anni ne ha acquisita una ben definita come luogo della vita notturna viterbese e come luogo di confronto di una generazione che nel capoluogo non trova risposte a livello di intrattenimento, di arricchimento culturale e soprattutto non ha prospettive a livello lavorativo.
Per questo motivo ci sentiamo di invitare artisti, musicali e non, e operatori culturali in generale al sostegno di una riforma del piano del commercio che comprenda anche le esigenze degli esercenti dei locali notturni e che prenda in considerazione il tessuto sociale attuale. Una riforma che non si limiti a legiferare una situazione di indubbio disagio per i residenti ma che punti a uno sviluppo dell’intero quartiere anche in orario diurno. Ogni intervento verrà pubblicato sulle nostre pagine e invitiamo a inviare i vostri comunicati anche alle altre testate locali. L’indirizzo della redazione è info@lafune.eu

















