San Pellegrino in Fiore, Palazzo dei Priori prepara la prima edizione a gestione diretta. Si cerca un progetto da sostenere con 150mila euro
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VITERBO - Intanto il Comune ha acquisito la proprietà del brand dall'Ente Autonomo San Pellegrino in Fiore che ha chiuso i battenti.

VITERBO – Un bando d’idee per trovare quella giusta per la prima edizione di San Pellegrino in Fiore a gestione diretta di Palazzo dei Priori. E’ stato pubblicato in questi giorni e ha l’obiettivo di mettere il Comune nella condizione di potere scegliere quanto di meglio bolle in città.

Un’edizione che dovrebbe avere a disposizione un budget di circa 150mila euro, cifra che si prevede arriverà tra i fondi messi da Camera di Commercio, Unitus e consiglio comunale. 

Intanto il Comune ha acquisito la proprietà del brand dall’Ente Autonomo San Pellegrino in Fiore che ha chiuso i battenti. Un marchio con una sua storicità che è stato portato tra le proprietà dei viterbesi. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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