San Pellegrino, Erbetti pronto a chiedere un consiglio straordinario sul centro storico per chiedere investimenti e la candidatura Unesco
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VITERBO - Il Cinque Stelle di Palazzo dei Priori è pronto a chiedere un consiglio straordinario sul centro storico, proprio per mettere al centro dei tavoli della sala d'Ercole lo stato in cui versa il quartiere medioevale. 

VITERBO – Investire su San Pellegrino, questa dovrebbe essere una priorità per chi amministra il capoluogo della Tuscia e intende puntare sul turismo. Ne è convinto Massimo Erbetti, pentastellato e vicino all’assessore regionale Valentina Corrado che proprio di Turismo si occupa. 

Il Cinque Stelle di Palazzo dei Priori è pronto a chiedere un consiglio straordinario sul centro storico, proprio per mettere al centro dei tavoli della sala d’Ercole lo stato in cui versa il quartiere medioevale. 

Un consiglio straordinario come strumento di confronto e per tenere accesa la luce sull’idea di sviluppo turistico che si vuole per il capoluogo della Tuscia. “Mi piacerebbe aprire un ragionamento – così Erbetti – che accenda la discussione sul tema di una tutela maggiore della parte monumentale della città e che contempli di attivare tutte le azioni che vanno nella direzione di valutare la possibilità di candidare come bene Unesco San Pellegrino. Viterbo ce l’ha già fatta con la Rete delle Macchine a Spalla e la sua tradizione del Trasporto della Macchina di Santa Rosa e credo che aprire un percorso del genere ci mettere con le spalle al muro e obbligherebbe a risolvere tante cose oggettivamente inguardabili che oggi sono l’ordinario nel nostro quartiere medievale”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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