San Pellegrino, Erbetti aveva proposto un ticket turistico ma tutto è caduto nel nulla
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VITERBO - L'appello che lanciamo è ai consiglieri, di maggioranza e opposizione, di attivare un comportamento da stalker chiedendo di prendere in considerazione l'idea di un piano serio per salvare e rilanciare San Pellegrino. 

VITERBO – La consapevolezza che bisogna iniziare da un punto e costruire un progetto di sviluppo turistico per il capoluogo della Tuscia. Questo continua a mancare a Viterbo, dove il punto di partenza da immaginare difficilmente può essere altro dal quartiere medioevale di San Pellegrino. 

Negli ultimi anni più volte è stato il consigliere del Movimento Cinque Stelle Massimo Erbetti a spezzare lance a favore della parte più antica della città. Ha chiesto uno studio scientifico per valutare la possibilità di una candidatura a Patrimonio Unesco. Così come l’istituzione di un ticket per assistere al Trasporto della Macchina di Santa Rosa (per i non residenti a Viterbo) con cui finanziare la riqualificazione del cuore medioevale del centro. 

Fu sempre lui a proporre l’introduzione di un ticket, tutte da definire le modalità di attuazione, per l’ingresso a San Pellegrino. Idea che abbiamo voluto mettere in evidenza nei giorni scorsi, con un apposito articolo. 

Diverse le critiche, come era prevedibile, e indifferenza da Palazzo dei Priori. Anche questo molto ovvio. L’appello che lanciamo è ai consiglieri, di maggioranza e opposizione, di attivare un comportamento da stalker chiedendo di prendere in considerazione l’idea di un piano serio per salvare e rilanciare San Pellegrino. 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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