
VITERBO – La consapevolezza che bisogna iniziare da un punto e costruire un progetto di sviluppo turistico per il capoluogo della Tuscia. Questo continua a mancare a Viterbo, dove il punto di partenza da immaginare difficilmente può essere altro dal quartiere medioevale di San Pellegrino.
Negli ultimi anni più volte è stato il consigliere del Movimento Cinque Stelle Massimo Erbetti a spezzare lance a favore della parte più antica della città. Ha chiesto uno studio scientifico per valutare la possibilità di una candidatura a Patrimonio Unesco. Così come l’istituzione di un ticket per assistere al Trasporto della Macchina di Santa Rosa (per i non residenti a Viterbo) con cui finanziare la riqualificazione del cuore medioevale del centro.
Fu sempre lui a proporre l’introduzione di un ticket, tutte da definire le modalità di attuazione, per l’ingresso a San Pellegrino. Idea che abbiamo voluto mettere in evidenza nei giorni scorsi, con un apposito articolo.
Diverse le critiche, come era prevedibile, e indifferenza da Palazzo dei Priori. Anche questo molto ovvio. L’appello che lanciamo è ai consiglieri, di maggioranza e opposizione, di attivare un comportamento da stalker chiedendo di prendere in considerazione l’idea di un piano serio per salvare e rilanciare San Pellegrino.


















