San Lorenzo Nuovo, cane investito salvato dalla protezione civile


SAN LORENZO NUOVO – “Argo” è stato portato alla clinica veterinaria di Grotte Santo Stefano. La proprietaria del cane è stata rintracciata poco dopo.
SAN LORENZO NUOVO – Ieri pomeriggio un cane maremmano bianco è stato investito sulla strada statale 74 nel comune di San Lorenzo Nuovo. Dopo le segnalazioni di alcuni passanti sul posto è intervenuta immediatamente una squadra della protezione civile.
I volontari hanno notato che sul collare il povero animale aveva impresso il suo nome “Argo”. A causa delle ferite Argo è stato poi trasportato alla clinica veterinaria di Grotte Santo Stefano.
La proprietaria del cane è stata rintracciata poco dopo.
Oltre alla protezione civile di San Lorenzo Nuovo, sono intervenuti sul posto i Carabinieri di Grotte di Castro, le guardie ecozoofile e il servizio veterinario della Asl di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















