San Faustino fuori controllo, defecano e orinano in strada in pieno giorno. Ma c'è molto di più e di peggio
San Faustino 1
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Chiediamo di spiegarci meglio. "Semplice, qui spacciano con grande tranquillità e alla luce del sole. Non sarebbe difficile fotografarli ma non credo che a doverlo fare siamo noi semplici cittadini. Dovrebbero venire qui le forze dell'ordine, prima che accada qualcosa di grave. Va riportato l'ordine e il decoro. Il quartiere è stuprato da soggetti di un'inciviltà incredibile", racconta.

“E’ un degrado crescente e c’è un serio problema di ordine pubblico. Assurdo che chi di dovere si rifiuti di prenderne atto, intervenendo in maniera forte e netta sulla situazione decisamente fuori controllo in diversi vicoli di San Faustino”.

Siamo in pieno centro storico. Non sarà la parte monumentale della città ma San Faustino è un luogo simbolo della storia di Viterbo e vederlo nell’abbandono più totale è qualcosa che fa male. Il degrado è palpabile, frutto di mille storie e mille problemi che si intrecciano. Dai palazzi privati fatiscenti che deturpano la potenziale bellezza del luogo alla mancanza di interventi comunali su strade e scalinate che avrebbero decisamente bisogno di manutenzione. Qui da decenni non è stato messo mano a nulla, se non al portafogli di chi ci risiede e paga le tasse per contribuire a mandare avanti la città.

A tutto ciò ci aggiunge il degrado umano. Persone che, anche in pieno giorno, bivaccano sui gradini delle strette vie che scendono verso il Sacrario. Bottiglie di birra che arrivano, vengono svuotate e accatastate ai lati delle stradine. C’è chi pensa di fare i propri bisogni in strada. “Defecano e orinano ovunque, anche sui portoni delle abitazioni. Noi residenti siamo costretti ad arrivare a confrontarci anche quasi fisicamente con soggetti che pensano di poterti pisciare liberamente sulla porta di casa”. E’ quanto ci racconta un cittadino che abita lì.

“Sono disposto a metterci anche la faccia, basta che ci aiutate”. Ci si rivolge con una certa disperazione negli occhi. Garantiamo anonimato e chiediamo di continuare il racconto. “Posso fornirvi le foto dello scempio quotidiano. Non ho osato fare altro genere di foto per evitare di finire nei guai ed essere aggredito”.

Chiediamo di spiegarci meglio. “Semplice, qui spacciano con grande tranquillità e alla luce del sole. Non sarebbe difficile fotografarli ma non credo che a doverlo fare siamo noi semplici cittadini. Dovrebbero venire qui le forze dell’ordine, prima che accada qualcosa di grave. Va riportato l’ordine e il decoro. Il quartiere è stuprato da soggetti di un’inciviltà incredibile”, racconta.

“Succede anche che i passanti vengano infastiditi. C’è d’averci paura. Fate qualcosa, aiutateci a fare pressione su chi di dovere e a riportare nella legalità e nella sicurezza San Faustino”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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