San Faustino è una 'Meraviglia', il festival rivoluzionario fatto di lettura scrittura e narrativa
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VITERBO - Oltre il Comune di Viterbo, la Caritas diocesana, e l’associazione Arci Parole a km0, sono coinvolte anche le scuole De Amicis e B. Tecchi e il nido comunale I Cuccioli.

VITERBO – Al via il festival diffuso La Meraviglia. Il progetto, promosso dall’associazione Arci Parole a km0, insieme a Caritas Viterbo e il contributo del Comune di Viterbo – assessorato alla politiche sociali e all’educazione e assessorato alla iniziative per lo sviluppo della cultura – è rivolto a bambine, bambini, ragazze e ragazzi, e include attività di promozione della lettura, laboratori narrativi e animazione sociale.

Oltre il Comune di Viterbo, la Caritas diocesana, e l’associazione Arci Parole a km0, sono coinvolte anche le scuole De Amicis e B. Tecchi e il nido comunale I Cuccioli. Le attività si svolgeranno nei quartieri cittadini San Faustino e Sacrario. “L’obiettivo principale è promuovere la lettura e la cultura come strumenti di integrazione e crescita comunitaria – spiega l’assessore Alfonso Antoniozzi -. Le iniziative principali includono una biblioteca itinerante, laboratori di scrittura e lettura, e un festival letterario itinerante. Il progetto ha già avuto un impatto sociale positivo nelle edizioni precedenti, favorendo la partecipazione attiva delle famiglie”.
“L’assessorato alle politiche sociali e all’educazione – spiega l’assessore Rosanna Giliberto – è ben felice di annunciare l’avvio dei nuovi laboratori dedicati ai bambini dei nidi e ai loro genitori, un’iniziativa che promuove la lettura emozionale come strumento fondamentale per lo sviluppo affettivo e cognitivo dei più piccoli. La lettura non è solo un momento di intrattenimento, ma un’opportunità per esplorare e comprendere le emozioni, per costruire una comunicazione più empatica e consapevole tra genitori e figli”.

“Il progetto La Meraviglia – spiega l’operatrice culturale Raffaella Sarracino – nasce come un movimento culturale radicato nel quartiere, cresciuto nel tempo, grazie a un lavoro costante di coinvolgimento della comunità. Quest’anno evolve in un vero e proprio festival diffuso, portando la lettura, la scrittura e la narrazione in diversi luoghi del quartiere, trasformandoli in spazi di cultura condivisa. Il festival si propone non solo di incentivare la lettura, ma di farne uno strumento di integrazione e coesione sociale, trasformando il quartiere in una comunità educante. L’educazione alla bellezza e alla cultura diventa un motore di cambiamento, stimolando nei bambini, nei ragazzi e nelle famiglie un rapporto più profondo con i libri e con il territorio. Il progetto si basa sulla collaborazione tra istituzioni, realtà educative e cittadini, con l’ambizione di lasciare un segno duraturo nella comunità”.

Intanto a breve partirà il primo dei quattro appuntamenti del laboratorio di lettura esperienziale ad alta voce per adulti e bambini, presso l’asilo nido I Cuccioli in via Santa Maria in Volturno, a cura di Raffaella Sarracino: si comincia il 27 marzo, si prosegue il 3 e il 10 aprile e poi l’8 maggio, dalle ore 14,30 alle ore 16.

Il laboratorio di lettura esperienziale per i bambini si svolgerà durante l’orario mattutino, mentre quello per gli adulti durante l’orario pomeridiano. Il laboratorio degli adulti è rivolto a tutti coloro che rappresentano una figura affettiva per il bambino, sono previsti quattro incontri, ognuno di essi traccia un segno per l’incontro successivo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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