San Faustino e San Pellegrino sorvegliati speciali, raffica di controlli delle forze dell'ordine
Viterbo dall'alto
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Più controlli nel centro storico di Viterbo, con particolare attenzione a zone con maggiori criticità come San Faustino e San Pellegrino.

Più controlli nel centro storico di Viterbo, con particolare attenzione a zone con maggiori criticità come San Faustino e San Pellegrino. Nei giorni scorsi sono scattate una serie di verifiche, pattugliamenti e posti di controllo della polizia. Il tutto all’interno del dispositivo di sicurezza pianificato dalla Questura, che punta a mantenere alta l’attenzione su furti in appartamento e altri reati: che vanno dallo spaccio di droga agli atti vandalici.

Soprattutto il quartiere di San Faustino è diventato una sorta di sorvegliato speciale, considerando anche le denunce di molti residenti che lamentano condizioni di vita ai limiti della sopportazione. Questo a causa dell’aumento dei fenomeni di spaccio e prostituzione.

Nell’occasione gli equipaggi del reparto prevenzione crimine e della Stradale hanno utilizzato gli avanzati sistemi “Mercurio” e “ScoutNav”, che consentono di verificare in tempo reale i dati dei mezzi e gli intestatari, oltreché eventuali provvedimenti amministrativi pendenti. Nei quartieri di San Faustino e San Pellegrino sono stati controllati i locali pubblici e sono state sottoposte ad accertamenti 132 persone, alcune delle quali extracomunitarie e 72 automezzi. Gli agenti della Digos hanno sottoposto a specifici controlli le attività commerciali internet-point e money-transfer mentre il personale della Squadra Mobile ha verificato minuziosamente le prescrizioni imposte ai soggetti agli arresti domiciliari.

Un’operazione importante per la sicurezza dei cittadini, completata dall’intensificata presenza nelle zone più critiche di poliziotti appiedati.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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