San Faustino, al via le “cene di vicinato”

VITERBO – Una bella iniziativa dei residenti che scendono in strada per cenare tutti insieme. Un modo per socializzare e riappropriarsi del quartiere, ultimamente salito agli onori della cronaca sempre per episodi poco edificanti.
VITERBO – Via del Gallo, quartiere San Faustino. I residenti scendono in strada e decidono, in una calda sera d’estate di cenare tutti insieme. Tu chiamale se vuoi “Cene di vicinato”. Uno spettacolo: famiglie, anziani, bambini, tutti instrada a cenare insieme, ognuno porta qualcosa.
Un modo per socializzare e tornare a guardarsi negli occhi, in un periodo in cui i social network ci vedono connessi con il mondo ma incapaci di parlare con il vicino di casa.
Un modo per riappropriarsi e per vivere il proprio quartiere. In maniera gioiosa, ma al tempo stesso intelligente. Un quartiere che ultimamente saliva agli onori della cronaca per episodi poco edificanti.
Bravi, bravi, bravi. Siete il volto più bello di San Faustino.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















