
Le giornate sante e convulse dei giorni a ridosso del Trasporto, hanno anche dato il via ad una nuova stagione politica locale: il salvinismo è definitivamente arrivato a Viterbo. Dopo Noi con Salvini e Umberto Fusco, che già da tempo lavorano nell’ombra di Salvini, è ora il tempo delle adunate. La presenza di Matteo Salvini a Viterbo infatti è servita a certificare un successo oltre ogni aspettativa anche a Viterbo.
Il leader della Lega Nord infatti è giunto arrivato per il secondo anno consecutivo a Viterbo raccogliendo consensi e scaldando letteralmente gli animi della destra viterbese. Giusto un anno fa, acclamatissimo dalle folle, Matteo Salvini non era ancora il Salvini di oggi. Aveva consensi, ma era ancora una promessa del centro destra. E così a Viterbo aveva ricevuto tanti applausi, ma non quanti ne raccolti in questi giorni. Oggi Salvini infatti sembra essere diventato nel centrodestra l’unica certezza.
A dimostrarlo è l’incontro che ha tenuto alle Terme Salus. Una sala stracolma ha visto accogliere l’eurodeputato leghista, in prima fila anche l’ex sindaco Giulio Marini. Una presenza difficile da non sottolineare e che ha un grosso significato politico. Marini, come altri esponenti del centrodestra viterbese che ha guidato la Città negli ultimi anni, in questo anno più di una volta ha espresso parole di gradimento nei confronti di Matteo Salvini, pur ribadendo la volontà di rimanere in Forza Italia con Silvio Berlusconi e di aspettare una svolta da parte del Cavaliere.
Una svolta che non arriva e che spinge inesorabilmente l’elettorato e gli attivisti nelle braccia dell’ex leader della sinistra leghista. Non tutti nella destra viterbese però sono contenti. Da Umberto Ciucciarelli e Unione della Tuscia che sono usciti da Noi con Salvini, pur continuando a sostenere indipendentemente Salvini stesso, a Filippo Rossi che più volte su Facebook ha più volte detto di essere disgustato dalla destra di Salvini.
Nel frattempo la sinistra tentenna. Una manifestazione senza capo né coda, organizzata male e all’ultimo secondo, ha accolto il leader del Carroccio. Una manifestazione che ha messo al ridicolo gli stessi manifestanti e che non è stata accolta con piacere nemmeno da molti simpatizzanti di area. Per riconquistare gli spazi gli oppositori di Salvini, che vanno dalla destra moderata alla sinistra radicale, devono fare qualcosa di più.


















