Salviamo l'Acquarossa, chiamata alla "paletta" per tutti i cittadini
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Se Palazzo dei Priori e in maniera particolare l'assessore Maurizio Tofani, preposto all'Igiene Urbana, volessero potrebbero fare Bingo! Istallando una telecamera e stroncando questo triste fenomeno di discarica selvaggia. Punendo come meritano gli incivili.

“Salviamo l’Acquarossa”. La bellissima area della Teverina rischia di finire sommersa da montagne di rifiuti. Una vera e propria bestemmia, considerando il pregio di questo pezzo di Viterbo così abbandonato e dimenticato.

Eppure è sicuramente un luogo d’interesse, che andrebbe preservato. Qui c’è una sorgente di acqua ferruginosa che scorre da secoli nella natura. È anche un sito archeologico particolarmente importante perché qui è avvenuto il raro rinvenimento di un abitato etrusco. Purtroppo, però, questo luogo sta per morire divorato dall’inciviltà. Igers Viterbo e Instagramers Lazio, con la preziosa collaborazione di Fare Verde Viterbo, Modavi Fed Viterbo, Opes Provincia Di Viterbo e Viterbo Clean Up, promuovono una giornata di pulizia nell’area dell’Acquarossa.

“Armati di determinazione e amore per il nostro territorio, vogliamo restituire dignità a un patrimonio naturalistico e archeologico di inestimabile valore. Per chi voglia unirsi a noi, vi aspettiamo domenica 23 ottobre alle ore 11 presso la fonte dell’Acquarossa, possibilmente muniti di sacchi, guanti, pale, rastrelli…e smartphone! Per poter raccontare con le vostre foto il “prima” e il dopo”; questo il messaggio lanciato dagli organizzatori.

Se Palazzo dei Priori e in maniera particolare l’assessore Maurizio Tofani, preposto all’Igiene Urbana, volessero potrebbero fare Bingo! Istallando una telecamera e stroncando questo triste fenomeno di discarica selvaggia. Punendo come meritano gli incivili.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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