Salvato "il soldato" Barelli
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La riunione di maggioranza serve solo a tirare tiepidamente le orecchie a Giacomo Barelli. Avanti tutti insieme appassionatamente.
Palazzo dei Priori

Giornata convulsa per la maggioranza di Leonardo Michelini. Oggi pomeriggio due appuntamenti che lasciavano presagire qualcosa di grosso. La mattinata si era aperta con i toni accesi delle dichiarazioni di Francesco Serra sul battezzato nodo Barelli-Rossi-Caffeina. Questione che in città scatena puntualmente polemiche, a ogni giro di eventi.

Serra aveva annunciato ampia discussione nella riunione del Pd comunale andata in scena nel pomeriggio. Alle 19.30, questo il secondo appuntamento di rilievo nella giornata, è stata convocata una conferenza stampa di Viva Viterbo.

Scenario che lasciava intravedere un’ipotesi di rottura all’interno della maggioranza proprio sulla figura di Barelli. Interpretazione invece smentita dai fatti. Barelli resta al suo posto di assessore alla Cultura. E da Viva Viterbo fanno sapere che con Caffeina collaborano tante realtà e tutte le polemiche sono relative, in parte strumentali e in parte lasciano il tempo che trovano.

Tutto ricondotto alla normalità insomma. Forse perché è Natale e tutti sono più buoni, forse perché la maggioranza condivide in fondo le politiche culturali e le scelte fatte.

Salvato “il soldato” Barelli la maggioranza Michelini va avanti e tutti insieme mangeranno il panettone.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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