Salvato il cane precipitato per 15 metri in un pozzo naturale
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VITERBO - L'animale è stato recuperato alla profondità di quindici metri, l'intero percorso nella cavità dove si è calato un uomo dei Vigili del Fuoco non ha una larghezza superiore al metro. 

SORIANO NEL CIMINO – Lieto fine per la brutta storia che ha visto protagonista un cane precipitato, domenica pomeriggio, all’interno di un pozzo naturale nel territorio di Soriano nel Cimino. L’animale si trovava con i proprietari, i visita al complesso monumentale naturale di Corviano, quando è caduto all’interno di un crepaccio molto profondo.

Da quel momento e fino alle 14 di oggi è stata portata avanti una vera e propria lotta contro il tempo. Protagonisti i Vigili del Fuoco, impegnati con cinque uomini, e i Carabinieri Forestali. Una cavità particolarmente stretta, a picco su un dirupo. L’animale è stato recuperato alla profondità di quindici metri, l’intero percorso nella cavità dove si è calato un uomo dei Vigili del Fuoco non ha una larghezza superiore al metro. 

L’animale è tornato tra le braccia dei suoi proprietari. Per gli uomini intervenuti nel soccorso si è trattato di un’operazione particolarmente complicata. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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