Salvare via Saffi, Palazzo dei Priori al lavoro su un piano per il rilancio
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VITERBO - Palazzo dei Priori si sarebbe convinto a metterci mano e sull'asse Assessorato al Turismo e Cultura e quello per lo Sviluppo Economico sta maturando una progettazione organica. Ci stanno lavorando, nel ruolo di ispiratori e supervisori gli assessori Alessia Mancini e Marco De Carolis. 

VITERBO – Passeggiando su via Saffi il dato che salta all’occhio è il numero di saracinesche abbassate. Negli ultimi anni hanno tirato giù circa sedici. Un buco nero in una parte di città che deve essere riconnessa al resto, anche perché da raccordo tra piazza Fontana Grande e Corso Italia. 

Palazzo dei Priori si sarebbe convinto a metterci mano e sull’asse Assessorato al Turismo e Cultura e quello per lo Sviluppo Economico sta maturando una progettazione organica. Ci stanno lavorando, nel ruolo di ispiratori e supervisori gli assessori Alessia Mancini e Marco De Carolis. 

Il progetto vuole essere il primo passo verso un intervento che dovrebbe essere sostanzioso e che punterebbe a riaccendere l’interesse e il passeggio su una via che negli ultimi anni è letteralmente collassata, sotto il profilo commerciale, su se stessa.

Nelle intenzioni del piano sarebbe l’arte a dover giocare un ruolo capace di fare la differenza. Dalle poche indiscrezioni trapelate il progetto contemplerebbe un arco temporale di tre anni. Si punterebbe a rimettere in gioco gli spazi commerciali chiusi attraverso introduzione di servizi. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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