
Proteggere la Faggeta del Lago di Vico. Legambiente, Accademia Kronos, Lipu, associazione italiana cultura e sport, Amici della faggeta contro il taglio di 800 piante previsto dal piano di gestione di assestamento forestale. Ieri un girotondo, un abbraccio alle piante per tutelarle dal taglio. Per gli ambientalisti però si potevano fare scelte diverse, tagliando meno di 50 piante. Tra i pericoli individuati anche il dissesto idrogeologico.
“Consideriamo – scrivono – di straordinaria gravità la sproporzione tra la quantità di piante tagliate (836) per motivi di urgenza e sicurezza e il numero delle piante a rischio di caduta: l’intervento di taglio lungo la strada provinciale Valle di Vico di fatto si configura come un taglio raso su nove ettari, con il grave rischio di frane e smottamenti”.Gli attivisti nel chiedere ancora una volta al comune di Caprarola di fermare il piano tra l’altro ricordano poi che la faggeta del lago di Vico potrebbe aspirare ad essere inserita fra i siti del Patrimonio Mondiale Unesco e nell’elenco delle Faggete Vetuste d’Europa per le sue caratteristiche bioecologiche e strutturali.
“Consideriamo di enorme importanza, per tutti noi e per le generazioni future – scrivono – la conservazione delle faggete di Monte Fogliano e Monte Venere, importanza sottolineata dalle normative nazionali e comunitarie (Sic e Zps Natura 2000, Habitat Prioritario, Riserva Naturale lago di Vico) che proteggono queste aree, per l’aspetto storico, ambientale, paesaggistico e culturale (via Francigena)”.


















