Salvare gli eventi e i festival estivi attraverso una formula innovativa che rispetti la normativa Covid. Questa la mission di Arena
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VITERBO – Il sindaco ha convocato le associazioni per trovare una strategia comune. Si cerca di salvare i grandi appuntamenti storici dell’estate viterbese.

VITERBO – Salvare gli eventi e i festival estivi attraverso una formula innovativa che rispetti la normativa Covid. Questa la mission di Arena.

Il sindaco ha convocato le associazioni culturali per trovare una strategia comune. Si cerca di salvare i grandi appuntamenti storici dell’estate viterbese.

Tra gli interlocutori del Comune c’è Caffeina. L’amministratore delegato di Caffeina Group, Gaetano Carramusa, ha già manifestato la volontà di fare il festival. ”Apprezzo l’entusiasmo e la voglia di fare, però non si possono fare delle fughe in avanti perché l’emergenza sanitaria non è finita” ha commentato Arena.

Tra gli spazi individuati per svolgere gli eventi piazza San Lorenzo è il luogo che, oltre ad essere maggiormente rappresentativo, è quello che, grazie agli ampi spazi, garantisce maggiore sicurezza.

Per fronteggiare l’emergenza Covid l’idea di Arena è quella di invertire il trend rispetto al passato: ”Mentre prima c’era la possibilità di far venire migliaia di persone per un grande evento, adesso dovremo fare in maniera inversamente proporzionale. Tanti eventi per poche persone”.

Salvare il calendario degli eventi estivi sarebbe un risultato importante, specialmente per il rilancio del centro storico e delle tante attività commerciali che, a causa dell’ emergenza Covid, sono in grave sofferenza economica. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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