Salto nel buio in via Saffi, una nuova assurdità sulle luminarie viterbesi
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In principio fu via Matteotti, metà illuminata e metà senza luminarie. Un fatto che La Fune ha subito attenzionato e qualcuno ci ha messo una pezza. Ma l'assurdo modo di fare le cose a metà a Viterbo, in tema di luminarie, ha un altro caso di studio: via Saffi.

In principio fu via Matteotti, metà illuminata e metà senza luminarie. Un fatto che La Fune ha subito attenzionato e qualcuno ci ha messo una pezza. Ma l’assurdo modo di fare le cose a metà a Viterbo, in tema di luminarie, ha un altro caso di studio: via Saffi.

Chi viene da Porta Romana trova tutta via Garibaldi e Cavour abbellite con le luci. Stesso discorso per Piazza Fontana Grande, con una illuminazione a ragnatela su praticamente tutta la superficie, che segna il punto della scelta tra via Cavour (illuminata) e via Saffi (spenta). 

Impatto ancora più incredibile accedendo da Corso Italia. Primi venti metri con luminarie, poi c’è una striscia di lucine spenta e poi il vuoto. L’appello è sempre lo stesso, rivolto al Comune di Viterbo. Soprattutto per una via in sofferenza come via Saffi sarebbe il caso che Palazzo dei Priori intervenisse per risolvere la questione. 

A rimetterci è l’immagine della città, l’aspetto generale. Possibile che sia così difficile reperire un migliaio di euro per sistemare le cose e rendere anche questo angolo importante del centro luminoso? L’augurio de La Fune è che nei primi giorni della settimana il fatto venga risolto. Seguiremo la vicenda perché abbiamo diversi spunti e intendiamo capire bene come funziona il sistema delle luminarie per le vie del centro di Viterbo. 

 

 

P.s. Chi ha da segnalare informazioni o altre situazioni anomale sul tema delle luminarie nel centro di Viterbo può scriverci a info@lafune.eu

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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