Salta il Mercatino di Natale, Frontini: "Occasione persa per gli ambulanti, cambiamenti necessari per rinascita di Viterbo"
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VITERBO - "Il mercatino di Natale, così come era strutturato negli anni precedenti, una volta al Sacrario, ora proposto a via Marconi, non si farà". Ad annunciarlo, in una nota congiunta il sindaco Chiara Frontini e l'assessore allo sviluppo economico locale Silvio Franco.

VITERBO – “Il mercatino di Natale, così come era strutturato negli anni precedenti, una volta al Sacrario, ora proposto a via Marconi, non si farà”. Ad annunciarlo, in una nota congiunta il sindaco Chiara Frontini e l’assessore allo sviluppo economico locale Silvio Franco.

“Gli ambulanti hanno preferito rinunciare, nonostante le domande inizialmente presentate e nonostante gli investimenti messi in campo dall’amministrazione e che abbiamo illustrato loro nel corso di una riunione ad hoc – continuano nella nota gli amministratori di Palazzo dei Priori -.

È un’occasione persa per gli ambulanti: quest’anno la città a Natale ha un programma denso di iniziative, che riguardano tutto il centro storico e non solo la parte monumentale di San Pellegrino. Gli stessi ambulanti ci hanno detto, nel corso delle riunioni, che il mercatino di Natale è andato sempre peggio, poi hanno deciso di rinunciare per fare come si è sempre fatto.

Via Marconi è un asse strategico di collegamento tra il Sacrario, dove sono previste attività legate alla promozione e degustazione del cibo locale e delle sue tradizioni, e piazza del Teatro, piazza della Rocca e Prato Giardino.

Per questa ragione l’amministrazione sta valutando altre proposte che mirano alla valorizzazione di questo spazio così importante in modo innovativo e originale. I cambiamenti sono indispensabili per la rinascita della nostra città e per questo non ci spaventano.

Quest’anno il Natale viterbese abbraccerà tutta la città. Lo abbiamo annunciato già nelle prime settimane dal nostro insediamento: tutto il centro sarà coinvolto, comprese zone mai attenzionate dalle precedenti amministrazioni”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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