Maggioranza e Pd spaccati, non si presentano in Consiglio. Solo Moricoli (Sel) si tira fuori dal litigio
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Dopo ore di trattative le componenti che formano la squadra di governo della città a sostegno del sindaco Leonardo Michelini non hanno trovato l'accordo per il nome del presidente del Consiglio. L'unico che si è tirato fuori dalla discussione è Paolo Moricoli (Sel).

La maggioranza non c’è, il nuovo presidente nemmeno. Dopo ore di trattative le componenti che formano la squadra di governo della città a sostegno del sindaco Leonardo Michelini non hanno trovato la quadra per il nome del presidente del Consiglio. Un Consiglio mai cominciato e mandato alle lunghe con 1° e 2° appello che si sono svolti con ore di ritardo.

Alla fine della maggioranza l’unico a presentarsi in aula è stato Paolo Moricoli (Sel) che ha risposto sì all’appello per rimarcare la sua distanza dalla maggioranza, spaccata sulla nomina di consigliere. Dietro alla discussione l’ombra lunga di altri giochi politici, come quella che si gioca sulle elezioni provinciali.

La maggioranza si era riunita ieri per trovare una soluzione in una riunione fiume conclusasi solo in tarda notte. Oggi si è bissato, prima in mattinata poi nel pomeriggio durante il Consiglio comunale. L’imbarazzo negli occhi dei consiglieri usciti dall’ufficio del sindaco incapaci di trovare una soluzione. Ad essere spaccato ora sembra essere il Pd, con una parte di esso che si è avvicinato ai civici per Maurizio Tofani o Livio Treta. “Ma i nomi ormai – confessa un consigliere – non si fanno neanche più”. La riunione intanto prosegue e probabilmente proseguirà anche nei prossimi giorni.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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