Salire a Bisenzio, nel paesaggio più bello del mondo
monte bisenzio
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Domenica mattina è in programma un'escursione di quelle da non perdere. In compagnia della banda del racconto sarà possibile andare a visitare Bisenzio.

Dopo la meritata pausa estiva, Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore lanciano la settima tappa delle loro passeggiate/racconto “all’etrusca” per 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza: Salire a Bisenzio: nel paesaggio più bello del mondo.

Il nuovo appuntamento del ciclo, inserito nel calendario del Festival degli Etruschi, è fissato per domenica 13 settembre. Appuntamento alle ore 10 ai piedi di Monte Bisenzio (Comune di Capodimonte).

L’iniziativa, curata sotto il profilo narrativo e della ricerca storica da Dario Rossi (in collaborazione con Lorenza Bernini) della Banda del Racconto, vedrà come ospite d’onore Andrea Babbi. Archeologo ideatore e coordinatore del progetto di ricerca altamente sperimentale DFG “Bisenzio” (condotto tra l’altro con impiego di avanzate tecniche di radar mobile), Babbi è attualmente ricercatore a contratto presso l’Istituto Leibniz di Ricerca per l’Archeologia del Museo Romano-Germanico di Magonza – Germania.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Capodimonte.

La Banda del Racconto desidera esprimere il proprio sentito grazie alla nutrita schiera di cittadini capodimontani (all’anagrafe ma anche “di adozione”) che a vario titolo hanno voluto aiutarci con le loro preziose narrazioni, esperienze di vita, memorie e letture, sopralluoghi, aneddoti, consigli, suggerimenti: Filippo Delpino, Georg Wallner, il mastro vasaio Roberto Bellucci, Mattia Bischeri e Mauro Rocchini.

Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consisterà – per l’occasione – nell’acquisto del volume fresco-fresco di torchi: Un anno con gli Etruschi. Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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