Saline di Tarquinia, un concorso per proteggerle
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Il 2018 sarà sicuramente un anno molto importante per le Saline di Tarquinia che necessitano ancora di interventi di manutenzione ormai diventati assolutamente urgenti.

Il 2018 sarà sicuramente un anno molto importante per le Saline di Tarquinia che necessitano ancora di interventi di manutenzione ormai diventati assolutamente urgenti.

Il gruppo di “Tarquinia nel cuore” lavora alacremente affinché questo luogo venga protetto come una vera oasi naturale. Come annunciato dall’Agenzia del Demanio al gruppo tarquiniese, con l’istituto del federalismo culturale, la proprietà sarà trasferita al Comune di Tarquinia, passando però prima dalla riscossione di quelle definite dal direttore Roberto Reggi come “indennità di occupazione pregresse dagli utilizzatori”.

E’ anche previsto l’inserimento del compendio nel progetto “Fari ed Edifici Costieri”, per “consentirne il recupero grazie a progetti imprenditoriali innovativi e sostenibili. Nonostante l’attenzione di questi cittadini, la burocrazia e le lungaggini amministrative non hanno aiutato le Saline che versano ancora in condizioni critiche: l’ex Fabbrica del Sale ha tutt’ora il tetto pericolante sotto il completo controllo dei piccioni che hanno danneggiato e sporcato tutta l’area, una coltre di vetri rotti ricopre le strade.

Per arginare questa situazione almeno in parte, l’Agenzia del Demanio ha lanciato un concorso intitolato#FermoImmobile con scadenza il 3 Maggio. In palio € 1000 per chi scatterà la foto più bella alla suggestiva oasi delle Saline tarquiniesi. Tutte le istruzioni possono essere reperite sul sito www.agenziademanio.it

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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