Saline di Tarquinia, tutti in campo per salvare l’area
saline
800x120 (1)
Nel dicembre scorso, dopo settimane di appelli degli attivisti di Tarquinia Nel Cuore, era stata emanata l'ordinanza di interdizione per il molo delle Saline, la 'Foce di Ponente': questa si era tradotta in qualche piccolo cartello attaccato alla rete della riserva o al cestino per la raccolta della plastica, non sufficiente a evitare che le persone transitassero sul molo.

Nel dicembre scorso, dopo settimane di appelli degli attivisti di Tarquinia Nel Cuore, era stata emanata l’ordinanza di interdizione per il molo delle Saline, la ‘Foce di Ponente’: questa si era tradotta in qualche piccolo cartello attaccato alla rete della riserva o al cestino per la raccolta della plastica, non sufficiente a evitare che le
persone transitassero sul molo.

Commenta l’attivista Gambetti: “Una misura che, così applicata, non ha sortito alcun effetto. Abbiamo monitorato quotidianamente la Foce e chiesto una soluzione che fosse davvero di tutela”. Oggi, dunque, dopo le innumerevoli segnalazioni, è stata realizzata una grande barriera fisica con pali di delimitazione.

Continua Gambetti: “Come da noi richiesto sarà finalmente assicurata la sicurezza delle persone, ma non basta: abbiamo già fatto appello alla Regione Lazio e al Comune di Tarquinia affinché la risistemazione della foce avvenga in tempi brevi, e l’accesso alla spiaggia, ora tristemente isolata per circa 3 chilometri, sia reso possibile prima dell’estate. Abbiamo chiesto la messa in opera di un ponticello sul canale, in modo da consentire la fruibilitá della spiaggia, ma tutto dovrà sempre essere in funzione della riqualificazione dell’area.

Perché lo ricordiamo, il degrado è totale: pochi giorni fa è crollato uno dei muretti di argine del canale, ed il molo va’ nella stessa direzione. Una prigione di pali non è la cura a questo male, e noi proseguiremo con la nostra battaglia, chiedendo collaborazione alle Istituzioni, sinché non avverremo ad una soluzione concreta.

lafune_800 x 120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
monastero interno
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda
POST FB 02
TdP_Inalazioni
Fune 300x300