Saggini (Unindustria): "L'attrattività del nostro territorio passa per le infrastrutture"
saggini
800x120 (1)
VITERBO - “Al momento del mio insediamento avevo sottolineato che Unindustria avrebbe avuto un ruolo chiave di promozione dello sviluppo infrastrutturale del nostro territorio. Sono quindi molto soddisfatto".

VITERBO – “L’annuncio fatto dall’Ad di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti sul progetto per la fermata dell’Alta velocità ad Orte è una notizia davvero importante per tutto il nostro territorio. In seno alla nostra Associazione, peraltro, Battisti ricopre la carica di vice Presidente e presiede proprio il Gruppo Tecnico Infrastrutture, all’interno del quale avevamo già portato all’attenzione questo tema”. Così Sergio Saggini, Presidente Area Territoriale di Viterbo.

“Al momento del mio insediamento avevo sottolineato che Unindustria avrebbe avuto un ruolo chiave di promozione dello sviluppo infrastrutturale del nostro territorio. Sono quindi molto soddisfatto che, finalmente, si cominci da una delle opere che possono migliorare la vita di lavoratori e imprese e aiutare lo sviluppo delle aziende della provincia.

Questa fermata contribuirà a rendere il nostro territorio più attrattivo da un punto di vista economico e, speriamo, anche demografico. Anzi, ne beneficerà tutto l’Alto Lazio e una parte significativa dell’Umbria, visto che la fermata interessa anche le province di Rieti e Terni. La fermata dell’Alta velocità è stata una richiesta avanzata da numerose forze politiche, associazioni di categoria, sindacati: è un chiaro esempio che se remiamo dalla stessa parte possiamo ottenere dei risultati per il nostro territorio.

L’attrattività del nostro territorio passa attraverso le infrastrutture: ora, come afferma il Presidente di Unindustria Angelo Camilli, serve un cronoprogramma serrato per tutte le altre opere fondamentali per il nostro territorio, prima fra tutte la Orte – Civitavecchia”.

 

Stati Generali 02 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
monastero interno
POST FB 02
Fune 300x300
domenicale post
lafune_300 x 600
Onda