Sabatini: "Berlusconi apre alle unioni gay: qui non ce se capisce più niente"
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Nel dibattito-social sulla bacheca del consigliere regionale dell'Ncd interviene anche Carla Vanni: “ormai l'abominio è di casa ovunque".
Daniele Sabatini

“Berlusconi apre alle unioni gay e allo Ius Soli, Qui non ce se capisce più niente”. Il consigliere regionale di Ncd Daniele Sabatini allibito dalle politiche del suo ex Presidente, interviene con un post su Facebook sul dibattito aperto sul matrimonio per le coppie omosessuali e sulla cittadinanza italiana per gli stranieri che nascono in Italia. Perplessità che avevano coinvolto anche il suo ex sindaco, Giulio Marini, qualche giorno fa che aveva parlato di necessità di riflettere criticando le posizioni espresse da Silvio Berlusconi, soprattutto per quanto riguarda il tema Famiglia.

“Penso – ha scritto poi Sabatini – che una persona debba avere la possibilità di amare chi vuole. Ritengo però che la Famiglia sia un’altra cosa. Sia l’entità più semplice e più splendidamente complessa della nostra società. Ritengo soprattutto che la famiglia fondata sul matrimonio sia un’entità da difendere per il bene più ampio della nostra società”

Uno spaesamento per gli elettori e politici del centrodestra, che viene espresso anche da altri esponenti. Tra questi Umberto Ciucciarelli. “È giunto il momento – ha detto l’ex esponente de La Destra oggi vicino a Ncd – di definire senza mezzi termini cosa vuol dire e cosa non vuol dire stare da una parte piuttosto che dall’altra”. Nel dibattito è intervenuta con la solita delicatezza anche Carla Vanni, esponente del Comitato che si era opposto all’approvazione del Registro per le coppie di fatto: “ormai l’abominio è di casa ovunque: facciamo in modo che resti fuori dalla nostra”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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