Rudy Guede rinviato a giudizio per violenza sessuale: l’ex lo accusa, si va a processo il 4 novembre
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Rudy Guede, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, è stato rinviato a giudizio a Viterbo con l’accusa di violenza sessuale da parte della ex compagna. Il processo inizierà il 4 novembre, la presunta vittima è parte civile.

VITERBO – Rudy Guede, già noto per la condanna definitiva legata all’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia il 1° novembre 2007, torna a far parlare di sé nelle aule giudiziarie. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Viterbo, Rita Cialoni, ha deciso il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale mossa dalla sua ex compagna.

La decisione è arrivata dopo circa un’ora di camera di consiglio. La prima udienza del processo è fissata per il prossimo 4 novembre, davanti al collegio del tribunale del capoluogo viterbese. Una data che, ironia tragica del calendario, richiama da vicino quella dell’omicidio di Meredith Kercher, per cui Guede ha scontato 13 anni di carcere.

Nel nuovo procedimento, la presunta vittima si è costituita parte civile. Guede, da parte sua, ha chiesto di essere nuovamente ascoltato prima della decisione del gup: un interrogatorio che si è aggiunto a quelli già sostenuti nel dicembre 2023 davanti alla gip Savina Poli e, più di recente, nel marzo scorso con la pm titolare del fascicolo.

Il contenuto degli interrogatori resta coperto dal segreto istruttorio, ma il messaggio dell’imputato è chiaro: vuole ribadire la propria versione e respingere le accuse.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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