Ruba nella notte un vaso al bar Sound, poi si pente e lo restituisce
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VITERBO - Così l'assurda sottrazione compiuta all'ombra della storica fontana di Pianoscarano è stata risarcita. 

VITERBO – Il vaso del bar Sound di Pianoscarano, rubato l’altra notte, è stato restituito. Autore del gesto una donna che, dopo aver visto dai social che era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, grazie a un messaggio pubblicato sulla pagina dell’attività stessa con tanto di foto di lei che lo prende e che poi sale nella sua auto (pubblicate con volto e targa oscurata), ha deciso di restituirlo.

“La signora si è presentata al bar – racconta Federico Savelli, titolare del sound – confessando il furto. Era molto dispiaciuta per il gesto. Si è scusata riconoscendo di aver compiuto un atto vergognoso e inconsueto per lei e ha riconsegnato il vaso, assicurando che non succederà più. Sinceramente condanno il fatto ma apprezzo che si sia presentata al bar”.

Così l’assurda sottrazione compiuta all’ombra della storica fontana di Pianoscarano è stata risarcita. 

 

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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