Rsa, Sberna: "I 100mila euro figli delle battaglie dell'opposizione"
Antonella Sberna
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"Rsa, lo stanziamento di 100 mila euro è il frutto delle battaglie dell'opposizione", commenta così il consigliere di Forza Italia Antonella Sberna le variazioni di bilancio approvate ieri.

“Rsa, lo stanziamento di 100 mila euro è il frutto delle battaglie dell’opposizione”, commenta così il consigliere di Forza Italia Antonella Sberna le variazioni di bilancio approvate ieri.

“Si tratta di poca cosa rispetto ai 300mila euro che erano stati chiesti durante la sessione di bilancio non più tardi di un mese fa ma il voto unanime del consiglio rappresenta certamente un primo piccolo passo in avanti”. Questo l’intervento in aula consiliare della consigliera Antonella Sberna che aggiunge: “Ora però è necessario che tali risorse vengano immediatamente erogate, che il Comune torni a essere interlocutore con le strutture e che si fermi una volta per tutte la pioggia di ingiunzioni di pagamento che le famiglie stanno ricevendo. Si attendeva una risposta in due settimane, sono passate quattro e le soluzioni definitive tardano ad arrivare”.

“Non c’è dubbio – conclude la Sberna – che questa variazione è frutto delle proposte dell’opposizione a dimostrazione del fatto che le buone proposte e le giuste battaglie a volte trovano riscontro nell’azione amministrativa. Spiace solo che in passato si sia persa un’occasione importante per ottenere un risultato ben più ampio a causa di inutili personalismi e sciocchi giochini di palazzo. Ora, con grande responsabilità da parte di tutti, abbiamo dato prova di cosa significhi amministrare a scapito di tatticismi inutili e piccole beghe di palazzo”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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