

Santucci incalza la maggioranza sulla questione delle Rsa: “Le famiglie finiranno sul lastrico”. La vicenda, di quelle complesse sulle quali ci vorrebbe un pugno duro e una volontà di ferro, parte dai tagli regionali. L’80% delle rette per l’assistenza ai malati nelle residenze sanitarie assistenziali, infatti, fino a poco più di un anno fa venivano pagate dalla Regione Lazio che ha deciso di tagliare il contributo scendendo al 20%. “Solo il nostro Comune non ha fatto ricorso – ha attaccato a Sbottonati Gianmaria Santucci – e ha accettato la decisione. Ora con la proposta dell’amministrazione il debito che si è maturato ricadrebbe sulle famiglie e non più sul Comune”. Gli uffici comunali sono pieni di ingiunzioni di pagamento da parte delle Rsa, ora però iniziano a rivalersi sulle famiglie. “Un conto è se si indebita il Comune, un conto se le famiglie. C’è chi si è già indebitato per mantenere il figlio disabile in una Rsa a Roma”, ha spiegato Santucci.
Il Comune avrebbe ad oggi stanziato 450mila euro per le famiglie, a fronte di circa 1 milione e 800 mila euro necessari dividendo le risorse tramite un regolamento che indichi la suddivisione reddituale che finisce per considerare ricco chi non lo è: “Pensano che sia ricco – ha concluso – chi ha un Isee di 8.000€, è una follia che rischia di lasciare sul lastrico le famiglie. Queste sono cose serie. Chi guadagna 1000€ al mese non può permettersi di pagare una retta di 1.800€ al mese. Bisogna trovare i soldi”.

















