
“Siamo pronti a una battaglia durissima, in commissione bilancio, in difesa delle Rsa del Lazio. L’esame del collegato alla finanziaria entra nel vivo e sull’articolo 6, proposto dall’assessore Visini, non intendiamo fare sconti: le politiche sociali si rivelano il grande vulnus di questa lenzuolata, che Zingaretti spaccia per sviluppo e semplificazione, mentre in realtà recita il de profundis per le Rsa della nostra regione”.
E’ duro Daniele Sabatini, capogruppo Cuoritaliani in Regione Lazio. Con lui i consiglieri regionali Giuseppe Cangemi, Fabio De Lillo, Pietro Di Paolo e Luca Malcotti.
“Oltre un anno fa allertai la giunta sul rischio collasso delle residenze sanitarie assistite – aggiunge – ma il governo regionale ha perseverato con una politica fatta solo di tagli alle risorse, mettendo in ginocchio i Comuni e le famiglie degli assistiti.
Con il collegato alla finanziaria si va verso il capolinea tentando di ingannare i cittadini con giochi di illusionismo: da una parte si aumenta fino a 20mila euro la soglia Isee per esonerare, in tutto o parzialmente gli utenti dal pagamento delle rette, dall’altra non si garantiscono risorse sufficienti e questo si chiama presa in giro.
La quota di contributi regionali ai Comuni, infatti, scende dall’80 per cento al 40 per cento, vale a dire fondi regionali dimezzati, maggiori oneri per le amministrazioni comunali che non sono in grado di sopportarli, più spese per le famiglie. Un vero capolavoro di demolizione di un servizio sociale che certifica come le politiche sociali siano il più grande fallimento della Giunta Zingaretti, maestro di gioco al ribasso sulla pelle delle categorie più deboli. Uno scempio – conclude Sabatini- di cui non saremo complici”.


















