Rsa, FdI: "La posizione dell'amministrazione Michelini è stata sempre sbagliata"
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La decisione del Consiglio di Stato sulla vicenda Rsa è stato sicuramente al centro dell'attenzione nelle ultime ore. Sull'importante novità esprime in una nota la propria posizione Fratelli d'Italia e in particolare i consiglieri comunali Luigi Buzzi e Gianluca Grancini.

La decisione del Consiglio di Stato sulla vicenda Rsa è stato sicuramente al centro dell’attenzione nelle ultime ore. Sull’importante novità esprime in una nota la propria posizione Fratelli d’Italia e in particolare i consiglieri comunali Luigi Buzzi e Gianluca Grancini.

“La notizia della sentenza della Consiglio di Stato che ha dato ragione al ricorso promosso dall’associazione Aforsat, può farci solo che piacere. Gli utenti delle Rsa, e le motivazioni da sempre rivendicate dall’associazione, sono state finalmente ascoltate, dimostrando come la posizione dell’amministrazione è stata sempre sbagliata o, quantomeno, ha sottovalutato il problema.

Del resto si sa: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. In consiglio abbiamo cercato in tutti i modi di supportare le istanze dei rappresentanti di Aforsat, ma la maggioranza, il sindaco e la giunta sono andati avanti incuranti di tutto questo, approvando una delibera che ora porterà un grosso esborso per le casse comunali, sicuramente non previsto nel bilancio.

Gli utenti possono ora tirare un sospiro di sollievo, la presidente Calcagnini ha dimostrato tenacia e caparbietà nel difendere i diritti dei propri associati, FDI-An le riconosce i meriti e spera che questa vicenda si concluda definitivamente al più presto in modo del tutto positivo”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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