Rsa, Aforsat prosegue la lotta: "Il debitore resti il Comune"
Priori
800 Confartigianato
Dopo le tensione degli ultimi mesi la sentenza ha costretto il Comune ha finanziare questo capitolo, tornando a sostenere le famiglie. Per farlo però aveva chiesto all’Aforsat di firmare la delega per la liquidazione delle rette. L’associazione non digerisce il fatto, poi, che rimangano titolari del debito le famiglie

Aforsat non ci sta: per le Rsa non firmerà alcuna delega e continua a chiedere che il Comune rimanga il debitore in caso di insoluti. Respinta la richiesta della firma del Comune di Viterbo, che l’ente aveva fatto dopo aver annunciato di aver messo a bilancio 1 milione di euro come conseguenza alla sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso vinto dall’associazione che riunisce i famigliari che risiedono nelle strutture sanitarie.

Dopo le tensione degli ultimi mesi la sentenza ha costretto il Comune ha finanziare questo capitolo, tornando a sostenere le famiglie. Per farlo però aveva chiesto all’Aforsat di firmare la delega per la liquidazione delle rette. L’associazione non digerisce il fatto, poi, che rimangano titolari del debito le famiglie e non il Comune di Viterbo. Qualora la Regione o il Comune smettessero di pagare, come in parte è successo nei tanti mesi passati, sarebbero i famigliari dei pazienti a dover pagare rette salatissime. “Il debitore è – dice la presidente Maria Laura Calcagnini e deve restare il Comune”.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
TdP_Inalazioni
domenicale post
Onda
POST FB 01
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600