
VITERBO – Bum di consensi per Rotelli, figura storicamente legata al territorio viterbese e già deputato uscente. Per lui una percentuale che la dice lunga: il 52,82%, fatta dalla bellezza di 106.168 voti. La candidata del Pd nello stesso collegio, Lidia Ferretti, si è fermata al 21,28% e la montefiasconese Rosita Cicoria del Movimento Cinque Stelle al 14,05. Luisa Ciambella, candidata per Azione, ha preso il 6,21%. Per tutti gli altri candidati percentuali sotto al 3%.
Questa la cronaca a seggi ancora caldi ma oltre ai numeri c’è altro. Mauro Rotelli è il “golden boy” della politica viterbese e il suo bis alla Camera dei Deputati ne è la prova. Soprattutto perché Rotelli non è solo “uno che è entrato in Parlamento” ma è uno storico esponente di Fratelli d’Italia vicino a Giorgia Meloni da quando aveva i pantaloni corti.
Altamente possibile vederlo in questa legislatura ricoprire un ruolo di rilievo. Rotelli è il centro dei meloniani nel viterbese, quello che ci ha sempre creduto, che non ha mai mollato, che è rimasto sempre al suo posto senza scomporsi e senza tentennare, anche quando il partito di Giorgia stava a un passo dall’essere fuori dalla rappresentanza parlamentare.
Le politiche 2022 raccontano la vittoria di Rotelli che vince sulla scena politica viterbese e si afferma come il vero uomo forte sul territorio. Intorno a lui un gruppo solido, che ha acquisito ulteriori pezzi: leggi il gruppo Sabatini-Sberna e il loro pacchetto consistente di consenso.
In uno scenario che ha visto Panunzi tagliato fuori dal Parlamento e con una Regione Lazio al rinnovo a breve, con il fenomeno Lega-Fusco che si è sgonfiato e un Battistoni in Parlamento sì ma eletto in un altro collegio (Marche) Rotelli è sicuramente figura centrale nel Viterbese, con un partito cresciuto in maniera impressionante e pronto a capitalizzare ovunque il vantaggio conquistato.


















