Rotelli: “Mascherine, vanno pretesi i giusti dispositivi ed i giusti quantitativi”
Rotelli
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VITERBO – Così il deputato di Fratelli d’Italia sui presidi distribuiti ai comuni: " Il numero messo a disposizione per ogni comune è veramente ridicolo”.

VITERBO – Mauro Rotelli interviene sulle mascherine distribuite ai comuni dalla regione: “Sono arrivate l’altro ieri 6 aprile, per tutti i comuni della provincia di Viterbo, le mascherine che ha distribuito la regione Lazio. Due le tipologie: la prima, montrasio, per capirci quella tipo panno e quella centrale la chirurgica.

Il primo aspetto che mi preme sottolineare è che la regione ed i comuni devono essere chiari al momento della distribuzione, l’efficacia di questo tipo di mascherine, tutte e due, è di circa 4 ore, sono usa e getta.

Ne deriva che il numero di questi dispositivi messi a disposizione per ogni comune è veramente ridicolo, soprattutto se distribuiti in modo generico a tutta la popolazione.

Vanno pretesi i giusti dispositivi ed i giusti quantitativi, altrimenti si rischia di moltiplicare le occasioni di contagio, non di limitarle. Dall’inizio di questa pandemia, appena ci siamo scoperti completamente sguarniti dei dispositivi di protezione individuale, ho pensato che l’unica via potesse essere quella dell’autoproduzione.

Quella intrapresa da molte ditte locali, con al centro la produzione di mascherine riutilizzabili. Obiettivo raggiungibile anche grazie alla preziosa presenza dell’Unitus che ha molto aiutato. L’ateneo ha attivato una task force per tutte le aziende che vogliano avere un supporto tecnico scientifico. Frutto di questo lavoro è la terza mascherina, certificata, riutilizzabile e prodotta da una ditta locale, l’unica soluzione su cui vale la pena investire.

Oggi è il 7 aprile, il primo decesso per Covid19 in Italia risale al 21 febbraio. Siamo messi così”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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