Rotelli agli alleati: "Responsabilità, diplomazia e concretezza non di moda al tempo del bodybuilding politico"
Rotelli
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"Per qualcuno fare politica ed interessarsi della cosa pubblica vuol dire porre veti, lanciare ultimatum, sfidare gli alleati con prove di forza e diktat. Cari signori, gestire una coalizione è altra cosa, per chi non se ne fosse ancora accorto l’obiettivo è immaginare e realizzare un futuro diverso per Viterbo". Così Mauro Rotelli, Fratelli d'Italia.

“Per qualcuno fare politica ed interessarsi della cosa pubblica vuol dire porre veti, lanciare ultimatum, sfidare gli alleati con prove di forza e diktat. Cari signori, gestire una coalizione è altra cosa, per chi non se ne fosse ancora accorto l’obiettivo è immaginare e realizzare un futuro diverso per Viterbo”. Così Mauro Rotelli, Fratelli d’Italia.

“Ce l’abbiamo messa veramente tutta per tenere insieme i pezzi, ma sembra che non sia proprio possibile – continua il leader meloniano -. Responsabilità, diplomazia e ricerca della concretezza, non sono di moda al tempo del bodybuilding politico. Ognuno tragga le conseguenze e si prenda le proprie responsabilità. Se non potete fare a meno di convocare una conferenza stampa e inviare un comunicato al minuto, il prossimo usatelo per chiedere scusa a tutti i viterbesi e ai tantissimi sostenitori, militanti, quadri e dirigenti delle diverse liste e partiti, che per amore di questa città, da settimane ci stanno mettendo la faccia”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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