Semaforo: rosso al servizio posta, giallo alla sindaca Frontini e verde per il ponte tibetano
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Tre luci diverse, tre significati profondamente diversi. Ecco quali fatti abbiamo scelto questa settimana.

IL SEMAFORO DE LA FUNE – Tre luci diverse, tre significati profondamente diversi. Ecco quali fatti abbiamo scelto questa settimana.

 

SEMAFORO ROSSO al servizio di consegna della posta in terra di Tuscia. Sono sempre più i cittadini della “Terra dei tufi” che si trovano a fare i conti con bollette e altro o che non arriva o che viene consegnato in ritardo. La comunicazione di rinnovo di una polizza spedita a novembre 2025 è stata recapitata i primi di marzo a un lettore che ci ha scritto. Non volevamo crederci. Ma non sono rari i casi di bancomat nuovi mai consegnati e molto altro. Lettere al vento verrebbe da dire.

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini. Una volta era molto brava a comunicare, poi qualcosa deve essere andato storto. L’abbiamo trovata a “impiccarsi” da sola in un video di risposta alle polemiche sulle corsie ridotte a Porta Romana. Non sarebbe stata di suo una grande notizia, lei l’ha creata proprio con il video da dove cercava di rispondere alle prime critiche. Si consiglia di tenere sul comodino Il Principe di Machiavelli …

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO VERDE per il ponte tibetano che dovrà unire i paesi di Roccalvecce e Sant’Angelo. Una ricucitura storica dopo 400 anni ma anche speranza (oltre che adrenalina) pura per un posto abbandonato da Dio ma soprattutto dagli uomini, anzi dai politici di Palazzo dei Priori.

 

 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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