Rosso al parco di Cattaneo, giallo al TusciaPride e verde ai Vigili del Fuoco
semafori
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Tre colori, tre situazioni completamente diverse. Ecco cosa abbiamo scelto questa settimana per dare vita al "Semaforo de La Fune".

IL SEMAFORO DE LA FUNE – Tre luci diverse, tre significati profondamente diversi. Ecco quali fatti abbiamo scelto questa settimana.

SEMAFORO ROSSO al parco pubblico di via Carlo Cattaneo. Con La Fune vi abbiamo raccontato una delle ordinarie scene “di follia” a cui i bambini e genitori che frequentano l’area verde sono costretti a fare i conti praticamente ogni giorno. Un uomo e una donna palesemente ubriachi pronti a dare cattivo spettacolo.

Il parco inoltre è “zeppo” di bottiglie e lattine di birre e cicche di sigarette abbandonate. La questione è urgente, servirebbe un’ordinanza per ripristinare decoro, civiltà e tutelare maggiormente l’incolumità pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO al Tuscia Pride. Questo sabato 7 giugno la comunità LGBTQIA+ (Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender, Queer, Intersex, Asexuale e altri) ha conquistato con musica e colori il centro storico di Viterbo. Però ha fatto parecchio rumore l’assenza del circolo viterbese Arcigay Peter Boom che, in una nota, ha contestato l’assenza di un manifesto condiviso e di trasparenza sulla gestione dei fondi.
 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO VERDE per i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine che mercoledì 4 giugno hanno reagito in maniera ineccepibile alla difficile situazione dell’incendio nell’ala della Facoltà di Agraria. Tempi di reazione sorprendenti e grande professionalità e competenza tecnica per gestire una vera e propria emergenza che ha scioccato l’intera città di Viterbo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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