

SEMAFORO ROSSO al consiglio straordinario sul centro storico per le opposizioni. L’hanno voluto per “sparare ad alzo zero” sulla sindaca Chiara Frontini ma quest’ultima ha rigirato il tavolo e ha avuto un’occasione in più per rivendicare il lavoro fatto in questi mesi. La situazione è così sfuggita di mano a qualcuno che, evidentemente non sapendo come argomentare, si è giocata il grande classico delle parole d’insulto alla controparte, etichettando come “poveretti” i consiglieri di maggioranza.
SEMAFORO GIALLO per eventi e manifestazione che chiedono soldi pubblici ma poi spendono zero in promozione e pubblicità e nessuno ne conosce l’esistenza. Come sia possibile, nel 2025, un approccio così dilettantesco alla comunicazione (ritenendola non indispensabile) è un mistero. I Comuni o gli altri enti finanziatori dovrebbe introdurre come condizione necessaria ai finanziamenti pubblici una quota minima di pubblicità da rendicontare, correggendo così una stortura d’impostazione che rischia uno sperpero di soldi su iniziative di cui i cittadini finiscono per ignorare la stessa esistenza.
SEMAFORO VERDE alla Tuscia che con la sua bellezza conquista anche l’attenzione di un regista di peso internazionale come Mel Gibson. Sta cercando luoghi dove girare un film sulla Resurrezione di Cristo, come atto secondo del celebre ‘The Passion’. Chissà se qualche posto del Viterbese finirà per essere location di questo nuovo film?

















