Rosso a chi lancia sassi dal cavalcavia (delinquenti!), giallo al Panzer Martinengo e verde a Giulio Della Rocca
semafori
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Giulio Della Rocca prende un bel semaforo verde per avere puntato il mirino sulla casta di San Pellegrino, già decotta e pronta a essere archiviata. Rosso ai delinquenti che hanno lanciato sassi dal cavalcavia e giallo al Panzer.

SEMAFORO ROSSO al gruppo di adolescenti che nei giorni scorsi ha pensato male di lanciare dei sassi dal cavalcavia di Santa Barbara sopra la superstrada. Nessuna bravata ma un gesto criminale e potenzialmente assassino. Si raccomanda la massima severità.

 

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO GIALLO per Panzer Giancarlo Martinengo. La gestione del verde è andata in tilt, l’abbiamo scritto chiaramente. Ma è anche vero che “il Panzer” ci ha risposto con i fatti e molte delle situazioni critiche sono state risolte nell’arco di qualche giorno e le restanti troveranno soluzione tra poco. Così “Panzer” si è salvato dal semaforo rosso. E in realtà la partita di Frontini sul verde è destinata a evolvere positivamente per la città con il nuovo appalto.

 

 

 

 

 

 

 

SEMAFORO VERDE per Giulio Della Rocca. L’americano, questa settimana, è stato protagonista di un intervista de La Fune che ha sbancato tra i lettori. Ha detto quello che in parecchi e in diversi ambienti, anche di quelli che “contano” (come si usa dire), pensano sul bando e sulla commissione di San Pellegrino in Fiore. Lo strapotere degli architetti su una materia che potenzialmente coinvolge tante discipline è ormai entrata in crisi presso l’opinione pubblica viterbese ed è diventata fastidiosa da digerire. Quindi il potere politico, se vuole riallinearsi con l’opinione pubblica, deve cambiare le cose e allargare la partecipazione e la composizione della commissione.

 

 

 

 

 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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