Rossi (Viva Viterbo) pronto a candidarsi: "Se mai diventerò sindaco aiuterò tante Caffeina a nascere e diventare forti"
cena centrodestra
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Filippo Rossi pronto a correre da solo, come sindaco di Viterbo. La cena del Richiastro è lontana nel tempo, un'era politica fa. La foto di gruppo che ritraeva insieme i volti noti di Fratelli d'Italia, un pezzo di Forza Italia, Fondazione e Viva Viterbo è ormai sbiadita. 

di Roberto Pomi

 

Filippo Rossi pronto a correre da solo, come sindaco di Viterbo. La cena del Richiastro è lontana nel tempo, un’era politica fa. La foto di gruppo che ritraeva insieme i volti noti di Fratelli d’Italia, un pezzo di Forza Italia, Fondazione e Viva Viterbo è ormai sbiadita. 

Nessun grande amore. Tutto derubricato a “storiella estiva”. E il direttore artistico di Caffeina è chiaro, non più vago. Il suo profilo Facebook il luogo degli annunci. L’ultimo in ordine cronologico suona così: “Se mai diventerò sindaco aiuterò tante Caffeina a nascere e a diventare forti”. Oltre cento “mi piace” in una manciata di ore. 

Ma sono tanti gli interventi sui social postati da Rossi che tracciano la prospettiva di una sua candidatura diretta a primo cittadino. Il tutto mentre il centrodestra rimane inchiodato dalle logiche della politica. Il voto a marzo per le politiche e regionali infatti paralizza le menti viterbesi che dovrebbero tracciare una strategia per il Comune capoluogo. Tutti in attesa che i vertici traccino il quadro delle alleanze. 

Schemi a cui Viva Viterbo può sottrarsi e che danno al movimento di Rossi più capacità di manovra. Rossi candidato a sindaco del capoluogo della Tuscia quindi, il dado sembrerebbe tratto. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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