Rossi sui cartelloni sbagliati: "Alvaro Ricci e Leonardo Michelini chiedano scusa"
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Il fondatore di Viva Viterbo su Facebook dice la sua su una vicenda che è arrivata fino al Corriere della Sera.

Filippo Rossi non ci sta e vista la nuova imbarazzante cartellonistica di Viterbo attacca l’assessore Ricci e Leonardo Michelini. Il fondatore di Viva Viterbo su Facebook dice la sua su una vicenda che è arrivata fino al Corriere della Sera.

Sarebbe bello che i giornali dicessero anche il nome dell’assessore che ha seguito in toto il dossier cartellonistica in inglese maccheronico. Non lo dicono? Lo dico io. Alvaro Ricci e il settore dei Lavori Pubblici. A me non frega nulla di dimissioni o cose del genere. Ma almeno voglio le scuse alla città per una figura di merda come questa. E le voglio non solo dall’assessore ma anche dal sindaco che secondo me avrebbe il dovere di controllo di queste cose prima che vengano installate”.

Non è la prima volta che Alvaro Ricci finisce nel mirino di Viva Viterbo. Si ricorda in particolare infatti un tweet Alessandro Pepponi che sosteneva che Ricci fosse un assessore imbarazzante.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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