Rossi (Sodalizio): "Sotto la Macchina porteremo nel nostro cuore Roberto Ubaldi Baffino e Massimo Taratufolo"


VITERBO - Il Trasporto 2022 è dedicato anche a questi due uomini del Sodalizio purtroppo scomparsi. Baffino è venuto a mancare lo scorso anno, in giovanissima età. Taratufolo è invece scomparso nel 2019, poco dopo l'ultimo Trasporto possibile prima dello scoppio della pandemia.
VITERBO – Per il Trasporto 2022 la Macchina avrà due Facchini in più: Roberto Ubaldi “Baffino” e Massimo Taratufolo. “Saranno nel nostro cuore là sotto – queste le parole del capofacchino Sandro Rossi -. Il nostro Baffino è stato un vero condottiero dei più giovani del gruppo. Un carattere straordinario, non lo dimenticheremo mai. Massimo un pilastro d’esperienza, in pochi conoscono la Macchina come la conosceva lui”.
Il Trasporto 2022 è dedicato anche a questi due uomini del Sodalizio purtroppo scomparsi. Baffino è venuto a mancare lo scorso anno, in giovanissima età. Taratufolo è invece scomparso nel 2019, poco dopo l’ultimo Trasporto possibile prima dello scoppio della pandemia.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















