
VITERBO – “I due anni di fermo dovuti alla pandemia Covid-19 hanno lasciato il segno sulla nostra tradizione. Lo dimostra il minore numero di nuovi facchini e il calo dei facchini delle Minimacchine. C’è stato un calo di interesse verso il Trasporto in qualche modo registrabile anche se siamo ottimisti perché sta tornando un grande entusiasmo”. Le parole sono del capofacchino del Sodalizio Sandro Rossi.
Lui, come tutti gli altri cavalieri di Rosa, non hanno mollato di un millimetro. Hanno coltivato l’entusiasmo nonostante i due anni difficili ma non possono fare altro che riscontrare che un effetto negativo la pandemia l’ha determinato.
A pochi giorni dal “sollevate e fermi” Rossi è carico d’entusiasmo e sente l’emozione di un’intera città ma non perde la lucidità che gli permette di scattare una fotografia sicuramente interessante.

















