Rossi (Sodalizio): "Due anni di pandemia si sono fatti sentire: meno nuovi facchini e meno facchini delle Minimacchine"
Foto capofacchino Sandro Rossi Viterbo
800x120 (1)
VITERBO - A pochi giorni dal "sollevate e fermi" Rossi è carico d'entusiasmo e sente l'emozione di un'intera città ma non perde la lucidità che gli permette di scattare una fotografia sicuramente interessante. 

VITERBO – “I due anni di fermo dovuti alla pandemia Covid-19 hanno lasciato il segno sulla nostra tradizione. Lo dimostra il minore numero di nuovi facchini e il calo dei facchini delle Minimacchine. C’è stato un calo di interesse verso il Trasporto in qualche modo registrabile anche se siamo ottimisti perché sta tornando un grande entusiasmo”. Le parole sono del capofacchino del Sodalizio Sandro Rossi.

Lui, come tutti gli altri cavalieri di Rosa, non hanno mollato di un millimetro. Hanno coltivato l’entusiasmo nonostante i due anni difficili ma non possono fare altro che riscontrare che un effetto negativo la pandemia l’ha determinato. 

A pochi giorni dal “sollevate e fermi” Rossi è carico d’entusiasmo e sente l’emozione di un’intera città ma non perde la lucidità che gli permette di scattare una fotografia sicuramente interessante. 

800x120 (1)
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
POST FB 01
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Fune 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
monastero interno