Ronciglione ha il suo festival di rilevanza nazionale. Il Mibact riconosce il valore de 'I viaggi dell'arte'
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RONCIGLIONE - Il festival “I viaggi dell’arte”, alla sua XIII edizione ospitato e sostenuto nella stagione estiva 2021 dal Comune di Ronciglione, è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura come Festival di rilevanza nazionale attraverso il FUS, ovvero il Fondo unico dello spettacolo.

RONCIGLIONE – “I viaggi dell’arte” è Festival di rilevanza nazionale. Parola del Ministero della Cultura.

Un successo annunciato. E ora, anche premiato. Il festival “I viaggi dell’arte”, alla sua XIII edizione ospitato e sostenuto nella stagione estiva 2021 dal Comune di Ronciglione, è stato
riconosciuto dal Ministero della Cultura come Festival di rilevanza nazionale attraverso il FUS, ovvero il Fondo unico dello spettacolo.

Per la cronaca “I viaggi dell’arte” nasce da un’idea di Artenova e, dal 2 luglio al 28 agosto ha come palcoscenico il parco comunale “Don Pacifico Chiricozzi”. Nel corso dei due mesi di programmazione si stanno susseguendo dodici spettacoli i cui contenuti spaziano dalla commedia al dramma, dalla prosa alla musica, dal circo teatro ai testi classici, per tacere dello spazio riservato agli autori moderni, così da soddisfare i gusti e le esigenze di un pubblico eterogeneo e al fine di offrire a tutti forti e intense emozioni.

Il calendario, invitante e ricco, presenta in locandina anche personaggi noti al grande pubblico. Tra questi Corrado Tedeschi, Gaia De Laurentis, Tullio Solenghi. La direzione artistica è affidata a Gino Auriuso.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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