Ronciglione, Carnevale storico rigorosamente plastic free
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Ronciglione è in fermento per il Carnevale 2019, che quest’anno si arricchisce di novità. Tra queste, c’è la prima edizione totalmente “plastic free” dell’evento che vede protagonista la storica maschera “Naso Rosso”, da sempre simbolo del Carnevale ronciglionese

RONCIGLIONE- Ronciglione è in fermento per il Carnevale 2019, che quest’anno si arricchisce di novità. Tra queste, c’è la prima edizione totalmente “plastic free” dell’evento che vede protagonista la storica maschera “Naso Rosso”, da sempre simbolo del Carnevale ronciglionese.

Per la prima volta, la tradizionale carica dei Nasi Rossi sarà all’insegna del rispetto per l’ambiente, con l’introduzione di materiali biodegradabili per posate, piatti e bicchieri.
Non mancheranno ovviamente i classici pitali colmi di rigatoni fumanti, che verranno però serviti con un occhio di riguardo alla differenziata e all’inquinamento da plastica.

“L’amministrazione comunale, la proloco e la società dei Nasi Rossi invitano tutti i cittadini – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Maura Luzzitelli – a non portare posate di plastica da casa, ma ad utilizzare quelle biodegradabili acquistate dal Comune e fornite dai Nasi Rossi durante la manifestazione di lunedì 4 marzo.

Si tratta di un importante cambiamento di rotta, che inizia proprio con uno degli eventi più storici e rappresentativi del nostro paese, da sempre caratterizzato però da un consistente impiego di plastica.
Come da delibera di giunta del 26 ottobre scorso, infatti, tutte le iniziative patrocinate e autorizzate dal Comune di Ronciglione metteranno al bando l’uso di prodotti di plastica usa e getta, così da favorire il radicarsi di una nuova coscienza ambientale”.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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