Romoli: "Con Berlusconi se ne va un punto di riferimento degli ultimi trenta anni"
Romoli
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VITERBO - Il messaggio di cordoglio per la scomparsa di Berlusconi del presidente della Provincia Alessandro Romoli.

VITERBO – “Quella della morte del Presidente Silvio Berlusconi è una notizia che ci riempie di tristezza e non possiamo non esprimere un sincero cordoglio per la sua dipartita.

Berlusconi è stato un punto di riferimento per oltre 30 anni per tutta l’Italia, prima come imprenditore di successo e poi come politico che ha cambiato il volto del Paese. Per noi moderati di centro destra, popolari, liberali e cristiano democratici è stato non solo una guida, ma anche un capostipite. In Forza Italia abbiamo trovato infatti una vera e propria casa dove poter discutere e fare politica senza quella fastidiosa litigiosità che si ritrova più facilmente in altri partiti.

A perdere Berlusconi non è però solo l’Italia, ma l’intera Unione europea. Convinto europeista, Berlusconi si è infatti sempre prodigato affinché il processo di integrazione europea si rafforzasse sempre di più così da mettere Bruxelles nelle condizioni di sedersi ai grandi tavoli internazionali ed essere decisiva sulle questioni più importanti del periodo storico che stiamo vivendo.

Nei miei anni di appartenenza a Forza Italia, ho avuto l’onore di conoscere il Presidente Berlusconi che più volte mi ha espresso il suo affetto per Viterbo e la Tuscia.

Voglio dunque rivolgere le mie più sincere condoglianze ai familiari del Presidente, agli amici, a quanti lo hanno conosciuto come uomo e non solo come imprenditore politico, ai dirigenti di Forza Italia e ai suoi tanti militanti. Oggi è un giorno davvero triste”.

Alessandro Romoli

Presidente della Provincia di Viterbo

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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