Romoli (FI): "Zingaretti si occupi della questione geotermico a Castel Giorgio"
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VITERBO - Così Alessandro Romoli, coordinatore provinciale di Forza Italia, rimarca la posizione del partito sulla realizzazione dell'impianto geotermico a Castel Giorgio approvato in Consiglio dei Ministri.

VITERBO – “Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti invece di preoccuparsi delle sorti del suo partito farebbe bene a occuparsi della regione che amministra. Come presidente è vergognoso che i comuni della provincia di Viterbo interessati dal problema geotermia di Castel Giorgio siano lasciati da soli di fronte a questa problematica”. Così Alessandro Romoli, coordinatore provinciale di Forza Italia, rimarca la posizione del partito sulla realizzazione dell’impianto geotermico a Castel Giorgio approvato in Consiglio dei Ministri.

“Numerose sono le contrarietà e le perplessità emerse dai sindaci del territorio evidenziate in Senato dal senatore Francesco Battistoni -dichiara Romoli -. Chiediamo che la Regione Lazio si esprima negativamente sulla possibilità di realizzare l’impianto di geotermia, al fine di tutelare il territorio provinciale già meta dei rifiuti della capitale.

Non possiamo sempre e solo subire, non siamo alla mercé di società qualsiasi o di enti locali che non riescono a risolvere i loro problemi da soli. Per questi motivi chiediamo l’audizione, dei sindaci che sono coinvolti dall’impianto geotermico e di quelle associazioni del territorio che da tempo si battono sul tema geotermia Castel Giorgio. L’avvio di un tavolo interregionale Umbria e Lazio atto a monitorare la situazione e scongiurare la realizzazione di un’impianto che penalizzerà la naturale vocazione turistica di quei territori.

Ricordo – conclude Romoli – che  a fronte di enormi mutamenti dei luoghi il vantaggio è veramente modesto: si aggira intorno  a 5 miseri MW”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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