Romano: “Stiamo subendo una gogna mediatica solo per esserci attenuti alle regole”
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VITERBO - Il presidente della Viterbese interviene sulle polemiche post-partita con la Casertana: "Anche noi abbiamo giocato decimati contro la Vibonese, perché oggi si grida allo scandalo?".

VITERBO – Il presidente della Viterbese interviene sulle polemiche post-partita con la Casertana.

“ La Us Viterbese 1908, nell’apprendere con dispiacere la positività al Covid-19 di altri tesserati della Casertana ai quali vanno i migliori auguri per una pronta guarigione, vuole ribadire la propria condotta, totalmente volta al rispetto delle regole e dei protocolli vigenti.

“Dalla ragione siamo passati al torto dal punto di vista mediatico – le parole del presidente Marco Arturo Romano –. La Casertana ha gridato allo scandalo in quanto noi non avremmo dovuto giocare la partita. Ma non è una situazione che dipende dalla Viterbese. Cosa avremmo dovuto fare? Non giocare e perdere a tavolino? Mi sembra una cosa assurda. A fine partita siamo stati minacciati e offesi ma noi continuiamo ad avere una gogna mediatica, per quale motivo?”.

“Contro la Vibonese noi ci siamo trovati in una situazione simile, decimati a causa del Covid-19 – ha aggiunto Romano -. Abbiamo giocato nonostante le nostre richieste di rinviare la partita. Oggi perché si grida allo scandalo? Che differenza c’è?”.

La U.S. Viterbese 1908 comunica, infine, che a seguito delle ingiurie subite dall’Ing. Marco Arturo Romano, è stato incaricato il legale del club affinché venga predisposta la documentazione necessaria da inviare agli organi predisposti al fine di procedere nei confronti del signor Guidi”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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