Romano: “Siamo stanchi di perdere partite e punti per errori arbitrali”
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VITERBO - La Viterbese Castrense annuncia il silenzio stampa dirigenziale fino al primo dicembre.

VITERBO – Il presidente della Viterbese Marco Arturo Romano interviene sui continui e ripetuti errori arbitrali che hanno penalizzato i gialloblù nelle ultime gare.

La Viterbese Castrense è stanca di perdere partite e punti per errori arbitrali. Non vuole di certo mettere in dubbio o sollevare sospetti sulla buona fede ed imparzialità dei direttori arbitrali, ma chiede legittimamente, anzi, pretende, maggior attenzione e competenza.

Non è consuetudine di questa società e dirigenza alzare i toni o indire proteste eclatanti; ma perché queste parole lascino un segno e non vengano dimenticate troppo in fretta, la stessa ha deciso di indire un silenzio stampa dirigenziale da qui a domenica 1 dicembre.

Stiamo preparando un dossier che presenteremo in Lega e all’AIA comprendente di video e immagini relative ai tanti e troppi episodi.

Di seguito riportiamo solo alcune delle disattenzioni arbitrali che sono costate punti preziosi alla Viterbese:

  • BARI – VITERBESE gara di campionato: Rigore contro inesistente
    • CATANIA-VITERBESE gara di campionato: Rigore contro per fallo di mano
    inesistente
  • TERAMO – VITERBESE gara di campionato: Rigore contro inesistente
    • POTENZA – VITERBESE gara di campionato: Rigore non concesso
    • VITERBESE – TERAMO gara di Coppa Italia: Gol viziato da controllo con il braccio
  • VITERBESE-CAVESE gara di campionato: gol in fuorigioco e rigore non concesso
    • TERNANA-VITERBESE gara di campionato: fallo non fischiato su azione del gol che ha deciso la partita

Con educazione e doveroso ossequio alle Istituzioni arbitrai e federali, ma anche con fierezza e determinazione nel rispetto dei colori e della città che ci onoriamo di rappresentare“.

 

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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