Roma Vetus? Tarquinia ha già un parco tematico. Si chiama Etruscopolis e l'ha realizzato "l'ultimo etrusco"
e
800x120 (1)
Mentre mezza Tuscia guarda, con speranza e perplessità, a Roma Vetus ci è sembrato il caso di portare l'attenzione su un parco tematico che esiste già: Etruscopolis.
Interno di Etruscopolis

In questi giorni si parla tanto di Roma Vetus, il parco tematico che un gruppo di investitori intendono realizzare a Montalto di Castro. Ma in quanti sanno che a Tarquinia esiste un parco tematico sugli Etruschi? 

 

Si chiama Etruscopolis ed è venuto fuori dalle mani di Omero Bordo, detto anche “l’ultimo etrusco”. Ad “appioppiargli” il titolo un giornalista del Times. Etruscopolis è chiuso al grande pubblico da tre anni ma è possibile visitarlo in piccoli gruppi. Per il prossimo anno è prevista la riapertura e questo luogo straordinario si prepara ad accogliere tanti turisti.

 

Una città didattica incredibile. 15mila metri quadri sotto terra, l’intera civiltà di un popolo. Una cava all’interno del monte dove sorge Tarquinia. Ne parleremo nel dettaglio in questi giorni, intanto godetevi questo video.

 

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Onda
asvis 2
POST FB 02
Fune 300x300
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
domenicale post
Foto Fisioterapy Center